Le origini.
Electric Blue prende forma a Torino attorno a quattro musicisti e a un'idea semplice soltanto in apparenza: dedicare un intero progetto live alla musica dei Cranberries. Il repertorio richiede equilibrio, dinamica e attenzione ai dettagli; proprio per questo la band sceglie fin dall'inizio una modalità di lavoro stabile e continuativa.
La sala prove messa a disposizione da Giorgio Giardina diventa la casa operativa del progetto. È qui che vengono preparate le prime scalette, definiti i suoni e costruito quel metodo di lavoro che accompagnerà la band negli anni successivi.
La crescita attraverso il palco.
Electric Blue cresce soprattutto suonando. I concerti diventano il luogo nel quale verificare arrangiamenti, tenuta del repertorio e capacità di relazione con il pubblico. Il progetto consolida progressivamente la propria presenza nei club torinesi e piemontesi, per poi estendersi a date fuori regione.
Durante questa fase Giorgio ed Elvis sviluppano un ruolo sempre più centrale nella costruzione musicale del live. Il primo lavora su chitarre, suoni e struttura degli arrangiamenti; il secondo sulla dinamica ritmica e sulla capacità del concerto di passare dai momenti più intimi alle aperture più energiche.
È un lavoro meno visibile del semplice stare sul palco, ma decisivo: preparazione, affidabilità, continuità e capacità di affrontare contesti differenti diventano una parte sostanziale dell'identità del progetto.
Italia, Irlanda, Regno Unito.
Negli anni più maturi il progetto affronta una dimensione sempre più ampia. Le trasferte internazionali, e in particolare quelle in Irlanda e nel Regno Unito, hanno un valore che va oltre la semplice aggiunta di nuove date al calendario.
Suonare il repertorio dei Cranberries nei luoghi in cui quella musica è parte della memoria collettiva obbliga la band a misurarsi con un pubblico competente e spesso emotivamente legato alle canzoni. È una prova importante e, allo stesso tempo, una conferma del livello di preparazione raggiunto.
Ambizioni differenti.
Con il passare degli anni emergono progressivamente visioni diverse sul futuro del progetto. La questione non riguarda il valore della storia condivisa, ma il livello di sviluppo che ciascuno immagina per la band.
Per Giorgio ed Elvis l'esperienza accumulata rende sempre più evidente la possibilità — e la necessità — di alzare ulteriormente il livello: maggiore preparazione, cura degli arrangiamenti, affidabilità organizzativa, qualità del suono e capacità di sostenere contesti professionali più impegnativi.
La distanza fra queste prospettive cresce nel tempo. Nel 2026 diventa chiaro che la formazione storica ha raggiunto il termine del proprio ciclo.
La separazione e i percorsi successivi.
La conclusione della formazione storica non cancella gli otto anni precedenti. Electric Blue era stato costruito attraverso il lavoro di una band e attraverso un'esperienza condivisa fatta di prove, concerti, viaggi e pubblico.
Dopo la separazione, una diversa formazione sceglie di continuare a utilizzare il nome Electric Blue. Giorgio Giardina ed Elvis D'Elia decidono di non trasformare la conclusione del progetto in una controversia permanente sul nome e scelgono invece di investire il proprio lavoro in una nuova identità.
Con una nuova formazione e una direzione musicale autonoma nasce così Electric Blue Experience — The Cranberries Reimagined.
Una parte della storia conserva il nome. Un'altra sceglie di dare un nome nuovo al proprio futuro.
Electric Blue Experience
Il progetto attuale di Giorgio ed Elvis dedicato alla musica dei Cranberries.
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